Pensieri in Libertà di un Ottuagenario

di Nino Chiocchio

Raccolta di pensieri e riflessioni di Nino Chiocchio, ricercatore e scrittore di storia cocullese.

Leggi Presentazione

#135 - 17/06/2024

Edia Fura, le "Vaschie di Tumo" e la "Cisterna Santa"
Toponimi e metafore

Quando Gabriele D’Annunzio, nato nel 1863 a Pescara, aveva quarant’anni comparve Alcyone, una raccolta di liriche riferite ai movimenti stagionali ed ai paesaggi relativi. Vivace e ingegnoso com’era, sin da bambino dovette assistere all’affascinante spettacolo della transumanza: “… Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori [Vedi nota 1, in fondo al testo] lascian gli stazzi/ e vanno verso il mare./ [continua...]

#134 - 04/06/2024

Il grugnito e la trombetta

Ai tempi miei negli ambienti scolastici si canticchiava una canzone il cui testo cominciava “Il professor di Chimica, Fagiolo…”. Il resto non lo ricordo, ma non è difficile arguirne il contenuto di sapore goliardico; il nostro si dilettava nel distrarsi visitando paesaggi e collezionando terrecotte. Una volta andò a visitare “Valle Caùlo” (Regesti Cassinesi) o “Valle Caùto” (secondo il catasto). N [continua...]

#133 - 04/06/2024
Le stagioni

Le stagioni

Erano quattro fino a qualche decennio fa. Erano state celebrate da tutte le Muse: si dirà, sfoghi di gente che amava trastullarsi con i fenomeni della natura. Ma quando una volta “Barbanera” e “Frate Indovino” scrivevano (e scrivono giacché si ostinano a sperare che le stagioni non diventino completamente pazze) prevalentemente di Botanica, non facevano altro che esprimere cognizioni tecniche appl [continua...]

#132 - 25/05/2024

Quid?

Ho sfiorato più volte un argomento che ritengo affascinante, e proprio per questo mi assilla: non mi sono inoltrato nel labirinto perché non abbiamo prove sufficienti per sviscerarlo; un paio di volte ho preso il coraggio a due mani e ho provato a trattarlo, ma il pudore mi ha permesso di formulare una semplice ipotesi. Poiché non mi rassegno, considerato che molti accadimenti storici potrebbero c [continua...]

#131 - 25/05/2024

Lidia e Adelina
Leggende, radici, civiltà.

Nella fanciullezza circolava in paese una storia leggendaria: quando l’eremita, che sarebbe divenuto Patrono di Cocullo, attraversò la nostra valle ordinò a un lupo che aveva rapito un bimbo di liberarlo; la belva eseguì l’ordine e fece un giro sui nostri monti andandosi a fissare sulla Selva mentre la forma del viso plasmava una roccia che, vista dal paese, aveva le sembianze ferine. Teniamo pres [continua...]

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