Pensieri in Libertà di un Ottuagenario

di Nino Chiocchio

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#15 - 25/11/2020

Catasto recente

L’uccellino mi ha detto che nel mio paesino esiste un ufficio privato di TOPONOMASTICA. Può darsi, visto che il paesINO è così grande che non ne conosco tutti i quartieri. E allora mi permetto di porre agli esperti due domande: 1- se conoscono tutte le seguenti località; 2- se le presunte spiegazioni sono credibili. GRAZIE!

Catasto recente (Vedi nota 1, in fondo al testo)

Abbreviazioni:
dim.= diminutivo; sost.= sostantivo; agg.= aggettivo; pl.= plurale; n.= neutro (modi lat. e gr.); lat.= latino; gr.= greco; volg.= volgare; dial.= dialettale; acc.= accusativo dei sostantivi latini; v.s.= vedi sopra; lett.= letterale; suff.= suffisso; scherz.= scherzosamente; part. pass.= participio passato; sup.= supino (tempo dei verbi lat. e gr.); der.= derivato da; magg.= maggiorativo; femm.= femminile; com.=comune; arrt.= articolo.


Acerìgl (Acerilli), piccolo acero, dim. dial. del sost. n. acer: pianta nana (gigarum: tardo lat. volg.) della famiglia delle Aceraceae
Aia Lago: lat. area, aia, volg. ara (cfr. l’aquilano Buccio di Ranallo)+(del) lago (piazza della Madonna? o…)
Anne Livera: dovrebbe essere Valle Livera=di uliveti, oliva (dial. glìva); ma libera (it. e lat.) potrebbe deriv. anche dal lat.= affrancata, libera, pure se penso che non sia così, né che c’entri per caso Proserpina, sorella della dea italica?)
Antera: gr. antheres=fiorente, lat. anterior=preferita, seme della rosa canina, pistillo fecondato dal polline. Tommaseo aggiunge stame dei fiori
Ara Vecchia (Aia Vecchia): ara antica (volg.=ara + acc. lat. veterem da vetus)
Arco S.Orsola: lat. arcus=incurvatura, struttura architettonica+

Bocca di Bove: lat. bucca bovis= apertura (a forma di), taglio ricurvo, ampio valico (2), in direzione di Goriano Sicoli.

Campo Catimo: lat. catinus=piatto fondo cioè campagna concava, cavità naturale di una roccia a forma di catino). Tommaseo aggiunge valle, spazio (campestre)
Canala/e: lat. canalis=condotto, via di transito (per andare a Carrito, che è un paese confinante dove nacque lo scultore Canale, allievo prediletto del Bernini?)
Canapine: lat. cannabis=canapa, terreni irrigui dove cresceva molta canapa
Cantone: dal lat. cantus, spuntone, angolo di strada, distretto (amministrativo del pago?). Tommaseo aggiunge grande sasso
Capanna Guardiano: lat. capanna+custode (capanna del custode dei campi)
Capo (di) Castiglione: cima+lat. castellum (paese circondato da mura) e fortezza montana
Capo Croce: lat. “ +lett. della Croce, se si legge nel senso di una zona su cui sta una croce (dal v. gr. kiazo=metto ad ics). LI’ VICINO c’è il nuovo cimitero (fine 1800): (gr. kàpetos=tomba)+v. gr. keìmai=giaccio morto; lat. campo+(delle croci); gr. kàmpto=svolta, fine (della vita)+krókenos. Tommaseo specifica: camposanto, origine, svolta, fine della vita, (origine della redenzione?), incrocio
Capo la Selva: lat. cima+della Selva (lat. silva)
Capo Luparo: lat. idem+(da lupus di lupo)=luparius); gr. lukariòs (cose di lupi), frequentato da lupi o da chi dà la caccia ai lupi
Capo Pratolanno: lat. parte superiore= (del)pratulum (pratello)
Capo Tratturo: “ lat. cima+tratturo (da traho= portar fuori), transumare
Capo Vallone Menchello: idem lat. (magg. italianizzato)+valle ampia e spaziosa recinta (con recinto?)+nome (dim. di Domenico)
Castiglione (v. Capo di Castiglione)
Ceraso: lat. cerasum (ciliegia) o cerasus (=albero di c.)
Cerreto: lat. da cerrus= bosco di cerri; Tommaseo=cerreto (lat. quercetum, poiché il cerro è una specie della quercia)
Cerro Caiazzo: idem+di Caiazzo,
Cese (o) (Belvedere): lat. sup. di caedo=siepe tagliata+saggina (Tommaseo). Il T. rimanda alla “saggina”=sorgum (che può essere “vulgare”, cioè “scopa”, “granata”, oppure “cornus”, cioè sanguinello o ramazza, dial. rame (quindi siepe tagliata per fare con i fusti scope o ramazze. Per Belvedere Tommaseo rimanda al lat.chesopatium scoparmi (Linneo), che però è una piantina affine
Cese di Castiglioni: idem+ v. Capo di Castiglione)
Cese di Pianelle: idem+ gr. piaìno (fertilizzo) e lat. elmo di acciaio (appiattito? o lat. caesa=planitiaei)
Chiascio: dal verbo lat. claudo, sup. clausum, riservato (infatti ai tempi della transumanza, ‘6/’700, i pastori cocullesi si riservavano la località per pascolarvi le loro pecore; quindi non affittavano quella parte di montagna ai transumanti forestieri)
Cigliaro: volg. margine frastagliato (con il suff. pl. nella parlata cocullese, “are”)=ciglione, margine sbocconcellato
Cima lo Stazzo: lat. statio (sto); gr. stazmòs, luogo, dimora; volg. recinto per riunire le pecore da mungere
Cippone: lat. cippus=grosso ceppo; gr. chepos, terreno vangato, termine, pietra di confine. Tommaseo: tronco d’albero nudo con un capo appuntato
Civitella: lat. civitas+dim.”la”= piccola città (il pago?). Tommaseo: sorta di grano
Colle Attiglino: lat. collis+volg. attignino (da attingere)? C’era un pozzo? Allora=tirare l’acqua su dal pozzo: Tommaseo)
Colle Cervello: lat. idem=poggio+(Tommaseo): cervelliera, cervello (scherz.)=una specie di vitigno
Colle Civetta: uccello notturno dal volg. civetta (v. nottola)
Colle Colucci: lat. collis + di Colucci? Cognome cocullese documentato nel ‘5/’700)
Colle dei Campi: lat. collis+ (da campus) camporum=terreni coltivati
Colle dell’Irci: lat. collis+hircus=caprone, ircino, caprino; volg. pianta tipica della macchia mediterranea
Colle di Priétola: idem+priétola, lat. pietruzza (un reperto?). Un pastore, mentre mungeva, sedeva su un rozzo sgabello e mi spiegò che lo aveva fatto lui e che si chiamava “priétola” (3).
Colle Fonte Nuova: idem+lat. fons+ nova=fonte nuova (Colle della Fonte Nuova)
Colle Grotte: idem+grotte, ruderi, dirupo (sulla Fonte Nuova, ma in direzione della variante per Pescina). Tommaseo: grotte in discesa, rifugi
Colle Piano: idem+lat. planus= modesto, privo di asperità e più o meno allo stesso livello
Colle Romano: lat. idem+romanus (prese questo nome dopo la Guerra Sociale?)
Colle Rotondo: idem+rotundus=arrotondato (contrario di Collepiano)
Colle Rotto: lat. idem+ruptus=tortuoso, irregolare, deforme
Cortina: volg..=muro a mattoni senza intonaco, periferia di un abitato, zona ov’è permesso coltivare
Costa del Carpine: =lat. fianco di monte, declivio, pendio + carpino (gr. fruttuoso)
Costa Fratagna: idem+dal gr. fratra=clan; volg. fratagna=fraternità, comunità di frati (4). Tommaseo: “grotta=aggiunto (cioè pasticcio) di zucca grossa da consumare d’inverno
Coste di Merzo: idem + lat. mersum (mergo)=tuffato (in ripida discesa)
Crugnale: dal gr. cràneia=corniolo; lat. cornus (nella parlata cocullese “cro” diventa “cru”)

Fontanèlla: lat. fons (dim. “le”)=sorgente
Fonte Canale: idem+lat. canalis=condotto; volg. pure via di transito (v. canala)
Fonte dell’Aia: idem+v. sopra
Fonte Iadolfo: “ +?
Fonte Iatodi o Iatedì: “ + gr. iatér=(del) medico, cioè salutare? Volg. idem
Fonte Maggiore: “ lat. maior=maggiore
Fonte Nuova: “ + lat. nova, v.s.
Fonte Pubblica (Cocullo): “ + lat. publica, della comunità
Fonte sulle Rupi: lat. “ + rupes=rupi, roccia alta e scoscesa. Tommaseo: roccia scoscesa di scoglio
Fontice all’Orto: lat. funticola + (ad) hortum (5)
Fonticelle: lat. pl. dim. di “ . Tommaseo: luogo donde scaturisce l’acqua, fontana
Forca d’Oro: lat. furcula=valico + del monte (combinazione con il gr.òreos=monte)
Forno Nuovo: lat. fornus + novus=forno nuovo
Forno Vecchio: “ + vetus=vecchio
Fossa Amedeo: lat. fossa (buca)=fosso, scavo nel terreno + ?
Fossa Avellana: “ + lat. abellana=avellana, nocciola (c’entra per caso S. Pietro Avellana?)
Fossa Catimo: “ + lat. catinus=contenitore, est. dolina, o gr. kàteino=scendo
Fossa dei Pazzi: gr.” + gr. pàzos=faticosi
Fossa del Loppolo: lat. “ + lat.lupus=luppolo, pianta perenne
Fossa della Femmina: “ frequentata da animali femminili? Tommaseo: detto anche delle piante
Fossa di Fossa: “ + volg. della gora del mulino
Fossa Donica: lat. dominica=del padrone (6) o (donatica)?
Fossa Gentile: “ lat. (da gens)=comune + prende il nome da signori di Cocullo? Tommaseo: sottile
Fossa Martino: idem + nome? dim. di valle Martino?
Fossa Mastropaolo: idem+Mastro-paolo (era un “mastro”?)
Fossa Rotonda: idem+lat. rotunda=rotonda, di forma rotonda
Fossa/e: v.s.
Fossa/o Caruso: idem+volg. garzone, ragazzo di bottega (o nome?)
Fossa/o Santa Maria: idem + Santa Maria
Fossa/o Tommaso: idem + nome del possidente?
Fossitelle: lat. fossulae=fossette
Fosso Iacimino: lat. fossa+iaceo (perf. pl. iacuimus), riposo, quindi riposare. Ma secondo Tommaseo “iaco” è un genere di piante della famiglia delle Rutacee, e allora potrebbe essere un dim. della pianta (com. albero di Sant’Andrea)
Fosso Sottococcia: “ + (sotto la proprietà di) Coccia: era il soprannome di un clan cocullese. Chiocchio? Dal gr. conché: conculion=conchiglia, Cucuglie)
Frasca Finocchio: lat. fronda+foeniculum=fronda del finocchio (Linneo: anethum o foeniculum)
Fratta degli Asini: gr. fragma=siepe, in cocullese fratta+lat. somari

Giunchete: lat. iunchetum=giuncaia
Grotta/e Sant’Antonio: grotta+(eremo di) Sant’Antonio?
Guado della Serra: lat. vadum=vado, passaggio, varco+(della) serra (dal lat. sero, cioè recingo), gola montana stretta, forra
Guado di Merzo: idem+sup. lat. di mergo (mersum)=sceso
Iaccio (stazzo) Lungo: lat. iaceo=riposo, pres. indic. di riposare+longus=lontano

(L’) Ariola: lat. aura, con dim. di aura=piccola brezza
La Cisterna: lat. cisterna=cisterna, fonte abbondante
La Serra: lat. serra, gola montana v. sero a guado
La Terra: lat. terrae solum=terreni coltivati
Lago: gr. lagòn (frattura del terreno), caverna, cavità; o gr. laccòs=quantità di liquidi; (lat. lacus=idem)
Lago Aia: v. supra
Lago Lungo: idem
Le Ciocole: lat. claudere=zoppicare o gr. colei=idem (Infatti era una ripida scorciatoia, piena di sterpi, per scendere verso l’Aravecchia)
Le Croci: lat. cruces (da crux)=croci; gr. v. Capo Croce
Le Rupi: lat. (v. s.)
Lincelle: gr. lynx=lince (7)
Lunghezze: gr. lynx gen. lyngos (femm.)=singhiozzo. Tommaseo: proseguimento (della vita)
Luparo: lat arc. luparius (o dal gr. lukarios)=luogo frequentato da lupi, o cacciatore di lupi

Macchia Lattara: lat. macchia=boscaglia+haerba lactaria=erba lattiginosa
Macchia Valle Longa: idem+v. sopra
Macchie: idem (pl.)
Macilina Lattare: gr. machelon+lectòn=pietraia+lactaria (8)
Male Quaglio: lat. malus=melo+caglio (di Caio?)
Mandra di Persica/o: lat. mandria=mandra+ ?
Margarone: lat. margo con magg.=grosso margine
Mele di Trisoli: lat. mala=mele+trisulcum=tre solchi
Melo Ciancarello:
Merco: ? v. sotto
Merzo: lat. mergo, v. supra
Monte la Selva: v. s.
Mulino: gr. mylòn (gen. onos); lat.molae=mulino (il mulino “la Réfòta”)
Muscio: lat. muscus=muschio; gr, myscos=bovino

Noce della Notte: lat.nux (abl. nuce)=noce + della notte (notula), cioè dell’uccello notturno, volg. pipistrello (notula)
Noce della Notola: idem o civetta; comunque è un uccello notturno
Noce di Croce: idem+croce?, incrocio?, nome di persona?
Noce Milano: idem+ cognome cocullese attestato nel ‘5/600
Nocella: lat. dim. di nux-abellana=avellana. nocciola

Olmo di Catimo: lat. ulmus=olmo+(di) v. s.
Orione Biasetti: volg. rèo=comunità in movimento + cognome cocullese
Orto Magliocco: lat. hortum + cognome cocullese del 5/600

Pagliarella: lat. dim. di palearis (acc. eam)=di paglia( terrucce coltivate a grano), fieno
Palancara/o: palanca lat.volg.=grossi pali a difesa d’un terrapieno
Percoco: lat. paersicum (praecox) (9) =pesco
Pero di Muzio: lat. pirus=pero + Mucius (Muzio?)
Pescina/Piscina o Vicénne: terre coltivate un anno a una coltura alternandolo ad un’altra (10). Tommaseo: rotazione.
Piana d’Argento: lat. planities=spianata + argentea. (O del denario rinvenuto?- Tommaseo)
Piana di Chiascio: idem+ sup. clasum (claudo)=riservata
Piana di Trisoli: idem+ v.s.
Piana Tombana: idem+ lat. (del) sepolcro o tomba (un reperto?). Tommaseo: buca da grano
Pianelle: lat. planities + dim. “le”. Tommaseo- pianello=terreno tra due filari di viti
Piazza Aracella: lat. platea + cella=cappella con altare
Piazza Casalini: lat. platea + cognome
Piazza Madonna delle Grazie: idem+Madonna
Pié’ di Campo: lat. ad pedes+paese, brusio del paese nei campi
Pie’ di Curro: idem+currus=cocchio, carro
Pié’ di Selva: idem+silva
Piedi Cantone: idem+cantonum (angolo o rione, tratto di terreno o di strada; propendo per rione del paese o pietra d’angolo)
Piedi Colle: idem+collis
Piedi Coste: idem+costarum (lat. costae)=fianco di monte
Piedi la Forcella: idem+furcula (valletta a forma di piccola forca)
Pietra della Rosa: lat. petra (roccia, sasso o collina)+rosea=profumo della rosa, profumata
Pietra Finale: idem+final (da finio), di confine, finale
Pietra Grossa: “ + grossa, grossolana, numerosa (Tommaseo)
Pietra Rea (Pietrarea): lat. petrarium=cava di pietre
Pietra Santa: lat. petra+sancta=sasso santo
Pietrafitta: lat. saxsum fixtum (sup. di figo)=macigno, roccia, blocco+ficcato
Pizzone: lat. pexum (da pecto), estremità appuntita di qualcosa, terreno rastrellato; gr. puzon, python (zona del rivo cocullese Pezzana). Tommaseo: incavatura del terreno
Ponte: lat. pons=ponte
Porcarecce: volg. porcariciae=pascolo di porci o zona di cinghiali
Porta di Manno: lat. porta (di città recintata da mura)+cognome cocullese?
Porta Ruggeri: idem+nome di uno degli ultimi conti Berardi?
Portella: lat. portula=porticina, piccolo arco, piccolo passo montano
Pozzo: lat. puteus= pozzo, cisternina. Tommaseo: luogo ove si fa colare il mosto, buca scavata in terra ove scaturiscono le acque
Prata Lunga: lat. pl. prata+v. sopra
Prata Lupara: v. sopra
Prata/o Colella: lat. pl. prata=prati+di Nicola (o Nicolina?), v. supra
Pratella: lat. pratulum (pl. dial.)= praticello
Prati del Colle: v. supra
Prati di Merzo: lat. pl. prata=prati+(di) Merzo
Prato Gualtieri: idem+cognome?
Pratolanno: lat. pratulum=piccola distesa di prati
Pretara/e: lat.n.pl. pretaria= cava di pietre
Pretito: lat. petrinus; gr. petronos (da pietra)

Quarto: lat. quartum=quarta parte di una cosa e di una località cocullese (un quarto della campagna e nome di una località montana di Cocullo)
Querceto: lat. quercetum=bosco di querce
Quercia o Confine (Comune di Cocullo): lat. quercia+finis=confine del territorio
Quercia/e di Chiocchio: idem+cognome cocullese
Quercia la Valle (“Cerqua”): idem+ dial. cerqua=quercia vallis

Radicina: lat. radix (abl. Radice con dim.)= piccola radice. Tommaseo aggiunge: pianta dalla radice carnosa, biana, bislunga, buona a mangiare e di sapore agro e pungente
Referoni: lat. refertus (refero, participio di refercio)=opulento, molto fertile
Rione San Nicola: gr. da reo (correre, muovere)=gente che si muove+San Nicola
Rua del Sacco: dal gr. reo=via+gr. sakko=saccheggio

Salera/e: dal lat. sal (con ius, der. relativo a)=deposito/i di sale (11)
San Manno: lat. sanctus +v.s. (San Magno?)
Sant’Amico: idem+l’Amico di San Domenico?
Sant’Ianni: idem+Giovanni? (mica è una corruzione di Pratolanno?)
Sant’Orsola: idem
Santa Maria: idem
Santa Maria in Campo: sancta maria+in campo (Campulo = campicello) coltivato, non solo in colture agricole (ora et labora?: ivi sorgeva la grangia benedettina)
Saucelle: lat. saliceta n.pl.=luogo piantato a salici. Tommaseo aggiunge: ginepraio, salciaio, siepe bassa
Scarico (12) : lat. reicio (scarto, ind. pres. di scartare), sup. reiectus=scartato (si rende con un giro di parole)
Selva Leprune: lat.silva+ magg.lepus (lepora pl.; dial. coc.=lebbre). Ma Tommaseo stacca l’art. indicando le prugne, cioè bosco di susini
Selva Luparo: “ + lupaio
Sotto Porta Ruggeri: lat. sub+v.s.+ v.s.
Sterparo/io Sant’Angelo: lat, (stirps) stirparius = spianata di spini, sterpaio; gr. (radice di stizo (pungo)+sant’Angelo
Stincone/i: gr.dal verbo stigo (radice); lat. magg. dal latino vertex=vertice, estremità, cima (Tommaseo)
Sulle Piagge: lat. sola (pl.) plana=(salire sul) suolo piano
Sulle Rupi: idem+rupes v.s. (Dev’essere uno dei toponimi più recenti)

Tricaglie: lat. tres calles= tre sentieri (incrocio)
Troiano (Triane) (13): di Traiano o Adriano (imperatori romani). (Tommaseo con il termine “troiano” indica il cavallo dalle orecchie lunghe e irreqiete, me io penso chje il vocabolo sia stato distorto perché la località è nota come “Triàne”)

Vado degli Aracelli: lat. vadum+v.s.
Vaglio: lat. vallum=vallo; gr. ualos=pietra chiara
Valle Canina: lat. vallis+radice greca di caìno=fertilizzo ?
Valle Casale: idem+villaggio (frazione di Cocullo. La valle – dial. “ma’” - è di fronte al Casale)
Valle Cavuto: idem+lat. supino di caveo=cavutum (it. cavo)
Valle Cegna: v. Vallicegne
Valle Cieca: idem.+caeca=oscura,
Valle di Cese: v.s.
Valle Lama: idem+lat. litum=fango, lota
Valle Mele: idem+mel=miele o mala pl.=dei meli
Valle Morto: idem+? (v. sotto?)
Valle Mosto: idem+mustum=mosto
Valle Putida: idem+lat. da puteo=umida, sporca
Valle Santina: “ +(della possidente?)=valle dolce e lunga a sin. dell’Olmo di Bobby
Vallicegne: idem+lat. caenum=fango, cioè valle fangosa (terreni a coltura alternata o vallicelle?)
Vallone Camponardo: (Campo…?) = brusca e profonda spaccatura del monte +?
Vallone di Chiocchio: “ + cognome locale
Vallone di Cese: “ + v. s.
Vallone Livera: “ + v. s. (Anne Livèra)=vallone di ulivi (volg. di oliva/o, dial. gliva/e)
Vallone Malamènte: “ + soprannome locale
Vallone Orticara: “ + lat. (da urtica) zona infestante (ortica)
Vanne Livera: lat. vallis? + v. s.
Via Aloisi: lat. calui (14) (perf. di caleo)=casa + via riscaldata (o di Luigi?)
Via Aralizza: volg. ara-lixia=aia + liscia, piana
Via Carbonara: lat. via carbonaria (c’era una fornace di carbone o era una via scura?)
Via Casino (Aia): lat. + casula=casetta
Via Cortina: v. supra
Via Curro: “ (Pié’ di Curro)
Via della Stazione: lat. statio (sto). Si tenga presente che qui si parla della s. ferroviaria
Via Piazza Larga: lat. via + platea lata (sup. e agg.)=piazza larga
Via Porta di Piazza: v. supra
Via Porta Ruggeri: “
Via San Domenico: via + Patrono di Cocullo
Via Sant’Antonio: “ + già compatrono “
Vicenne Vinicie: lat v. supra + vineale (15) (da vigna), vigneto (non credo “di Vinicio”)
Villanito: volg.vineatus (dal class. vinetum)=vignato, terreno coltivato a vigna

Note
(1) Non sono etimologista. Questo ed il deviante sforzo di italianizzare i toponimi dialettali compiuto dall’impiegato del Catasto nonché l’ignorata epoca della nascita del toponimo, messi insieme, spesso mi hanno diretto verso un’errata ricerca della radice dei termini. Metto in corsivo i toponimi le cui derivazioni sono più o meno convincenti.
(2) Alcuni studiosi tirano in ballo il misterioso “bucchus”, termine che un dizionario latino-italiano traduce “nome di una piantina” citando Virgilio a cui è attribuita l’operetta “Culex” in cui abbondano nomi di animali e piante. Altri hanno adombrato l’assonanza con “boxum” (bosso). Io non escludo una licenza poetica che alluda a Bacco, dio del vino, e quindi un riferimento metaforico ai vigneti o un errore di traduzione degli amanuensi.
(3) Secondo Tommaseo la priétola potrebbe evocare l’età della pietra, quando gli arnesi venivano rozzamente lavorati con le pietre.
(4) Non è raro che a un sostantivo sia accoppiato il nome di un personaggio o di un proprietario.
(5) Nota pure come Fonte Ciarlotto (gr.ptokos=pezzente. Allora si potrebbe alludere al povero pastore transumante che dal vicino tratturo andava ad abbeverare il gregge nella comoda fonte, che però non sarebbe “funticula”.
(6) In tal caso, trattandosi di un errore di pronuncia o di omissione parziale del compilatore, tolgo il punto interrogativo.
(7) Onestamente, non so se sia scritto giusto il termine dialettale. Esso potrebbe ricordare lontanamente tronchi o piantine di ulivo, potrebbe ricordare una località frequentata dal gatto selvatico della specie della lince, potrebbe ricordare la lancetta o forbicetta (dial.), cioè la forbicina o forficola=lat. forficula auricularia (Linneo) che popolava la zona. Mah… In quasi tutti i toponimi ho cercato di arrangiarmi, però adesso…
(8) Siamo nel campo delle Scienze Naturali e chiamano in causa erbe o insalate gradevoli: v. Macchia Lattara.
(9) Una specialità di pesche matura anche prima delle albicocche oltre ad altre specie di frutta omonime.
(10) Erano le “terre dei santi”, le cui rendite spettavano alle suore di Pescina?
(11) Con la fine del ‘500 si apre il Libro de Conseglio, conservato nel Comune, in cui è documentata l’attività regolata dei pastori e, per ciò che ci interessa, sull’onere derivante all’Università della distribuzione del sale (v. ai Documenti la deliberazione 18 giugno 1733) per i loro ovini, che a Cocullo nei primi del ‘600 erano circa ottomila: …Tommaso Marchione have fatto momoriale e mova giornalmente lita all’Università per la Causa che non pretende di pagare le sale che esigi lanno passato pero vedano le SS.VV. se si deve agiustare con la giustizia… e piu come Domenico di Risio dava ancora lita all’Università e non protende, di pagare le collette delle pecora… (del.20 luglio 1684 - LC). all’esattore del Sale per sua provisione duc.004-50 (Bilancio 1732)
(12) Veramente il deposito è recente: risale alla fine dell’Ottocento, quando la terra scavata per costruire le gallerie ferroviarie fu ammucchiata nel luogo che da allora ne ha preso il nome. Il Tommaseo era morto nel 1874 e nel vocabolario così aveva definito lo scarico: “Il luogo destinato a portarvi le some della terra scavata dal suolo, in occorrenza di scavar fosse per …..Le materie stesse, che si portano fuori nel fare uno scavo per trasportarle altrove…. ” E nella fraseologia aggiunse: “Il porre in un luogo gli scarichi.”
(13) Finamore spiega che la derivazione va cercata in Trujje (cianfrusaglia). Così definirono i contadini i reperti affiorati sulle terre che stavano dissodando? Convince (cfr. Van Wonterghem)
(14) I paesani definivano la via “caluisc’” (riscaldata) e quindi propendo per questo toponimo perché essa è per tutto il giorno esposta al sole.
(15) Il Bielli traduce questo aggettivo “di oliveto”. Veramente mamma raccontava che quando venne ad insegnare a Cocullo vide ancora fiorire qualche ulivo che ancora resisteva per l’influenza del clima mite suscitato dal vicino lago Fucino, purtroppo prosciugato alla fine del 1800; ma io preferisco il vocabolario latino, anche se un’eventuale età veneranda del toponimo potrebbe lasciare dubbiosi.

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